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Quorum e maggioranze in condominio: guida pratica per orientarsi

Teste, millesimi, prima e seconda convocazione: come leggere i quorum senza confondere presenza e approvazione.

Una delle confusioni più frequenti in assemblea nasce dal fatto che esistono due piani diversi: quante persone e millesimi servono perché l’assemblea sia validamente costituita e quanti ne servono per approvare una specifica decisione.

Da sapere. Molte materie hanno maggioranze specifiche. Questa guida serve a orientarsi, non a sostituire la verifica della norma applicabile alla singola delibera.

Teste e millesimi: servono entrambi

Il sistema condominiale combina il numero dei partecipanti e il valore proporzionale delle proprietà. Per questo una maggioranza numerica non coincide necessariamente con una maggioranza millesimale.

Costituzione e deliberazione non sono la stessa cosa

Prima si verifica che l’assemblea sia validamente costituita; poi, per ogni punto, si controlla la maggioranza richiesta per approvarlo. Le regole dell’art. 1136 c.c. cambiano tra prima e seconda convocazione e possono essere integrate da norme speciali per determinate decisioni.

Perché il verbale deve essere preciso

Scrivere soltanto “approvato” rende più difficile controllare la correttezza della decisione. Per le delibere rilevanti è buona pratica indicare favorevoli, contrari, astenuti e millesimi rappresentati da ciascun gruppo.

Gli errori più comuni

  • Confondere presenti con proprietari complessivi
  • Contare due volte comproprietari della stessa unità
  • Ignorare deleghe non valide
  • Usare tabelle millesimali non pertinenti
  • Applicare la maggioranza ordinaria a una materia con regole speciali
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FAQ

Domande frequenti

Basta la maggioranza dei presenti?

Non sempre. Molte deliberazioni richiedono contemporaneamente una maggioranza per teste e una quota minima del valore dell’edificio.

Le maggioranze sono uguali per ogni decisione?

No. La materia deliberata può richiedere quorum differenti e in alcuni casi intervengono norme speciali.